Scarpe Vegan Made in Italy – BaijiVeganShoes

MODA ECOSOSTENIBILE ANIMAL FREE

animal-free

Così come accade nell’alimentazione, anche nel vestiario scegliere capi «cruelty free» (cioè senza crudeltà) significa evitare materiali di origine animale e sceglierne di alternativi. Che il mondo della moda stia diventando sempre più sensibile alle tematiche etiche e ambientaliste è testimoniato da alcune «svolte» importanti a cui stiamo tutti assistendo e che questo stia avvenendo per una presa di coscienza o per non farsi sfuggire una grossa fetta di mercato non sta a noi giudicarlo… ciò che comunque importa è che …

 

Dalle scarpe al maglione, dalla giacca alla borsetta, aumentano anche in Italia le persone che preferiscono scegliere un abbigliamento che nella sua produzione rispetti l’ambiente e anche gli animali.

Secondo un recente sondaggio realizzato a gennaio da Ispo per la Lav (3600 intervistati in sei Paesi Ue), l’81% degli italiani è pronto a dire addio a pellicce, piume, pelle, seta e col tempo (forse) anche alla lana.

«Le aziende di moda oggi hanno la grande opportunità di orientare le proprie politiche commerciali verso soluzioni eticamente compatibili, e in questo possono trovare il sostegno di milioni di consumatori nel mondo», commenta Simone Pavesi, responsabile moda etica della Lav che ha lanciato la certificazione internazionale «animal free» e l’omonimo portale web (www.animalfree.info), una sorta di guida online alla moda vegan friendly.

«Il nostro impegno – sottolinea Pavesi – è quello di offrire strumenti innovativi per valorizzare le aziende impegnate in un percorso di graduale dismissione dei prodotti animali».

 

La Lavlav-lega-anti-vivisezione ha creato un sistema di «rating etico» che prevede 4 livelli di certificazione dei capi di abbigliamento e delle aziende che li producono, proprio in base all’uso che fanno di materiali di origine animale.

Si parte con chi ha scelto almeno di eliminare, la pelliccia di origine animale: il primo livello del «rating etico», indicato con una V. Il secondo livello prevede anche l’addio alle piume (VV). Nel terzo si aggiungono seta e pelle (VVV).

Nel quarto – il processo è completo – è l’azienda dice addio anche alla lana (VVV+). «Il concetto è che più materiali animali un’azienda s’impegna a non utilizzare, migliore sarà il livello di rating raggiunto – sottolinea la Lav – Si tratta dunque di un rating premiante e progressivo.

Comunque tutte le aziende che saranno valutate si sono dotate almeno di una politica aziendale senza pellicce». Accanto al «rating» è stato creato anche un logo «Animal Free» (il disegno di un piccolo cane alato) identificativo del progetto, che tutte le aziende (anche se ancora negli step intermedi) avranno la possibilità di utilizzare (gratuitamente) sul proprio sito web o come etichetta nei propri prodotti o linee di prodotto che sono già privi di materiali di origine animale, in modo da comunicare il loro impegno etico.

 

Noi della Baiji Vegan Shoes con fierezza, abbiamo ottenuto il massimo livello del rating animal free VVV+.

Dalle eco pellicce e piumini realizzati interamente con materiali sostitutivi a quelli di origine animale, all’ecopelle sempre più simile alla vera pelle per caratteristiche e prestazioni… non ci resta che chiederci: perché continuare ad uccidere per vestirsi?

Certo è che ormai l’alternativa esiste e dunque se ancora non l’hai fatto, scegli anche tu di vestire cruelty free: per il FUTURO del pianeta, per tutti i suoi esseri viventi … per Te!

 

Baiji Vegan Shoes, INDOSSA LA VITA!