Scarpe Vegan Made in Italy – BaijiVeganShoes

ATTACCHI E CRITICHE: L’INCOERENZA DEI VEGANI

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Ciao a tutti i nostri amici!

Oggi vogliamo mostrarvi un video di Alessandra Di Lenge  che noi condividiamo a pieno.

 

ATTACCHI E CRITICHE AI VEGANI

 

Quando partì il progetto Baiji anche noi subimmo attacchi e critiche da più poli, nessuno ci rese facile il cammino…

ANZI!

e una delle accuse che ci elargirono, fu proprio la decisione di utilizzare un prodotto che fosse similare alla pelle!

 

L’INCOERENZA DEI VEGANI…

Dovevamo usare, secondo alcune persone, solo canapa o tessuti vegetali e non trattati, in ogni stagione senza distinzione (quindi addio impermeabilità, non c’è canapa o altro che tenga sotto un acquazzone ahimè) ed addio piedi caldi…

Insomma poco importa se fuori ci sia o meno pioggia, neve o se la temperatura sia di appena 3 gradi, sei vegano e devi morire di freddo con i piedi bagnati, se vuoi essere coerente!

Come più volte abbiamo spiegato, oggi in commercio esistono ottimi materiali sintetici e se utilizzando questi si possono risparmiare vite, risparmiare rifiuti tossici, risparmiare acqua, non vediamo cosa ci sia di male e dove non sia l’incoerenza.

 

ALCUNI CONCETTI DA TENER BENE A MENTE

Questo vale come consiglio generico  per tutti gli acquisti:

  1. Comperate solo scarpe certificate

    Sembrerà stupido e superfluo ma le componenti “invisibili” delle scarpe sono molte e molte vengono realizzate con materiali di origine animale, perché più versatili ed economiche.
    Una scarpa certificata è una scarpa che ha subito controlli a sorpresa e che realmente è ciò che dice di essere.

  2. Acquistate solo scarpe a filiera interamente italiana

    Per quanto anche in Italia spesso la legge venga raggirata, siamo fra i paesi con leggi più severe riguardo inquinamento e smaltimento rifiuti (figuriamoci dove le leggi non esistono proprio cosa accade);
    oltre poi alla tutela dei lavoratori e alla certezza che non venga impiegata manodopera infantile.

    …È vero che spesso è il portafoglio a decidere, ma siamo davvero sicuri che acquistare a basso costo sia davvero un risparmio per noi?